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Product image Giuseppe Verdi: Il Credo ritrovato
Le partiture inedite dell'Archivio Diocesano di Fidenza
Autrice: Gaia Maschi Barezzi-Verdi

ISBN: 978-88-6261-014-8
Anno: 2007
Pagine: 80

Prezzo: Euro 8,00 i.i. - Lire 15.490 i.i.

Formato cm 12 x 16,5
Volume brossurato

Il “Credo” è la parte principale di una messa che il giovane Maestro compose e fece eseguire a Castelvetro Piacentino il giorno della Madonna del Rosario, l’8 ottobre 1837, nella chiesa di Croce Santo Spirito. Questa è la storia vera del ritrovamento del manoscritto musicale raccontata dalla pronipote di Giuseppe Verdi.



Il 7 ottobre 2007, a centosettantanni dalla prima esecuzione e nella stessa Chiesa di Croce Santo Spirito, tornano alla luce due preziosi inediti di Giuseppe Verdi.

Sono il “Credo” e il “Capriccio”, composizioni giovanili del Maestro, qui nella prima esecuzione pubblica del manoscritto ritrovato, nel medesimo luogo che vide l’esecuzione di Giuseppe Verdi.

E’ difficile pensare che qualcosa di mai ascoltato, mai studiato, mai pubblicato del grande Maestro Giuseppe Verdi si nasconda negli archivi. Ancor più eccezionale appare quindi il ritrovamento dei manoscritti da parte della giornalista Gaia Maschi, pronipote del Maestro, e dell'archivista della Diocesi di Fidenza Don Amos Aimi. I meandri dell'archivio della Diocesi Fidentina, o meglio della Diocesi di Borgo San Donnino (così come si chiamava Fidenza prima dell’avvento del fascismo), nascondevano qualcosa di prezioso e assolutamente inedito.

Il “Credo” venne composto da un Giuseppe Verdi ventiquattrenne per la filarmonica di Antonio Barezzi, padre della prima moglie Margherita, e suo “secondo padre, benefattore e amico”. Il brano venne eseguito presso la chiesa parrocchiale di Croce Santo Spirito in Castelvetro Piacentino il 7 ottobre 1837 in occasione della Festa della Beata Vergine del Rosario.



Gaia Maschi, in questo volume, documenta il percorso del fortunato ritrovamento e del carteggio relativo all’esecuzione del brano nella chiesa di Croce Santo Spirito.

La pronipote del Maestro ricompone, attraverso le carte, una traccia del percorso spirituale di Verdi che metterebbe in dubbio il suo tanto conclamato anticlericalismo. Verdi è iniziato all’organo dal parroco di Roncole, suona nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo a Busseto e all’età di ventiquattro anni compone il "Credo", massima pubblica manifestazione della fede cattolica.



Giuseppe Verdi tornerà a dirigere la sua musica in una chiesa solo dopo 37 anni il 22 maggio 1874 in occasione dell’anniversario della morte di Alessandro Manzoni nella chiesa di San Marco a Milano, per il quale comporrà la famosissima “Messa da Requiem”. La stima che lega Verdi a Manzoni, dimostra quanto lo stesso apprezzasse il percorso spirituale manzoniano a partire dalla sua conversione alla fede cattolica, dato che avvalorerebbe la tesi sostenuta dall'autrice del volume.




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